Neyriz

La città di Neyriz è una delle città più antiche della provincia di Fars, con un’altitudine 1795 metri sul livello del mare si trova a una distanza di circa 230 chilometri a est di Shiraz, il nome di Neyriz è stato menzionato nelle tavolette di Persepoli. I suoi prodotti agricoli sono mandorle, noci e melograni. Il melograno Neyriz è famoso per il suo gusto particolare e la sua freschezza, vale a dire in questa città ci sono più di 10 tipi diversi di melograno che si differenziano tra di loro per il gusto, colore e la dimensione.

Julfa

Julfa è una delle città iraniane nel nord-ovest della provincia dell’Azerbaijan occidentale, e si confina da ovest con la Repubblica di Azarbaijan e con l’Armenia da nord. Questa città di confine ha innumerevoli attrazioni turistiche ed è conosciuta come la città delle chiese storiche. Oltre alle attrazioni naturali e storiche che si trovano in questa città settentrionale dell’Iran, ci sono molti viaggiatori che si recano a Julfa per fare gli acquisti nei mercati di questa città di confine definita come zona franca. Julfa è considerata una città semi-arida e semi-fredda in termini di clima e nelle stagioni calde come l’estate, la temperatura in questa città è molto alta e in inverno, a causa della sua posizione vicino al Monte Kiamki Dagh e ad altre montagne svettanti, la temperatura è bassa e molto fredda.

Izad Khast

Durante l’era sasanide, era una delle città più importanti del paese nella provincia di Istakhr che era una delle capitali principali dell’Impero sasanide. Izad Khast è una città il cui castello elegante e maestoso mostra la sua porta nord non appena si entra nella provincia di Fars. Essa è una delle città più antiche dell’Iran e le sue attrazioni storiche sono raccolte nell’angolo sud-orientale della città.
Il monumento più importante e lo spettacolo storico più importante che apparirà all’improvviso davanti ai nostri occhi, è il suo castello meraviglioso che è nascosto nell’angolo ripido della strada principale della città. Un magnifico e storico castello che sembra una gigantesca nave da guerra per la forma della roccia sottostante. Intorno a questo castello si possono vedere molti altri monumenti sassanidi e due importanti edifici safavidi. Anche il caravanserraglio Shah Abbasi e il ponte Safavide, che attraversa il fiume Izadkhast, si trovano nelle vicinanze del castello di Izadkhast. 

Abar Kuh

Abar Kuh è una delle città più antiche dell’Iran, che si trova nel centro del paese e all’interno della provincia di Yazd. Molti siti e luoghi archeologici del passato sono rimasti in questo luogo, che saranno in grado ancora oggi di mostrare l’esistenza di una civiltà antica e memorabile.  Poiché questa città fu costruita per la prima volta ai piedi di una montagna, fu chiamata “Berkuh” (accanto alla montagna), che divenne “Abarkooh” nel dialetto popolare. Infine città fu ufficialmente chiamata “Abar Kuh” e il suo nome viene anche menzionato in fonti antiche e nuove come “Abarqoo”, “Abarkuyeh”, “Abarqouyeh”. Oltre ai siti archeologici, Abar Kuh per la sua posizione geologica e le caratteristiche del terreno produce uno delle migliori albicocche dell’Iran. Tra giugno e luglio i contadini vendono questa frutta dolce e saporita anche sui furgoncini accanto alle strade urbane, altrimenti si possono assaggiare in forma di frutta essiccata.

Kharanagh

Kharanagh è il nome di un villaggio a 60 km dalla città di Ardakan della provincia di Yazd ed è un raro esempio di struttura di villaggio rurale. Kharanagh con migliaia di anni di storia, attrae turisti da tutto l’Iran per la sua particolare posizione e paesaggio unico.  Questo villaggio ha due parti; la parte nuova, dove vivono più di 500 persone, e la parte vecchia, o Castello di Kharanagh, che fino a poco tempo fa ospitava gli stessi abitanti del villaggio ma è diventato disabitato circa 30 anni fa a causa dell’erosione. Bisogna sapere che Kharanagh e la zona circostante, per la presenza di miniere di ferro, barite, zinco e granito è uno dei centri economici importanti del paese. Gli antichi conoscevano questo villaggio come Kharanagh o Khoranagh e se chiedi a loro il significato del nome di questo villaggio, ti diranno: il luogo di nascita del sole.

Ardestan

Ardestan si trova in prossimità di Dasht-e Kavir, uno dei due deserti della zona centrale dell’Iran. I suoi abitanti per secoli hanno dovuto affrontare il caldo estremo e la mancanza di acqua. Quest’ultimo era disponibile presso le sorgenti di montagna e gli abitanti per portare l’acqua al villaggio e facilitare il prelievo hanno scavato lunghe gallerie (Kariz) per dirigerlo verso Ardestan limitandone l’evaporazione. Il sistema di Kariz ossia i canali dell’acquedotto non si trovano solo in questo paese, bensì si trattano di un’invenzione geniale degli abitanti dell’alto piano iranico a partire dal quinto secolo a.C. Infatti in Iran, soprattutto nelle zone desertiche ci sono ancora le tracce di tale sistema il quale è stato conosciuto come il patrimonio dell’Unesco.

Giardino Shahzadeh

Giardino del Principe, è un giardino persiano situato a sud del villaggio di Mahan, a sud-est di Kerman che crea un’oasi nel mezzo del deserto. Il giardino fu progettato e realizzato nel 1850 per il principe Qajar Mohammad Hassan Khan e ampliato nel 1873 per Abdol hamid Mirza che governò la provincia per undici anni. La sua morte nei primi anni del 1890 interruppe i lavori, lasciando il giardino incompiuto. Il padiglione centrale fungeva da residenza estiva del principe. Una parte della casa estiva ora funge da ristorante.

Cittadella di Rayen

Una splendida cittadella fortificata fatta di adobe, un tipico esempio di architettura ecologica del deserto in epoca sasanide nel 400 d.C. La cittadella Rayen stata divisa in diversi quartieri: le abitazioni popolari, il bazar, il magazzino delle scorte alimentari, la parte della borghesia o la classe commerciante e la mini fortezza stupenda reale. La cittadella possiede ben 15 torri con un unico corridoio che permetteva ai soldati di spostarsi da una torre all’altra, mentre invece i fori nell’apice del muro servivano per far sorvegliare la cittadella dagli arcieri che controllavano, dall’alto, ogni movimento sottostante. Rayen si trova quasi a 2200 mt al di sopra del livello del mare, per cui il paesaggio fiabesco della cittadella e la montagna dietro offrono un’immagine pittoresca agli occhi del visitatore.

Meymand

È un piccolo villaggio dell’Iran, dove il tempo si è fermato per diversi millenni. Lo storico villaggio di Maymand, nella provincia di Kerman, è abitato da almeno 3.000 anni. Le case scavate nella roccia, chiamate “Gonbeh o Chice”, alcune delle quali sono state abitate ininterrottamente per millenni, mentre oggi ospitano circa 350 persone che sono gli abitanti del villaggio Meymand. Con temperature estive elevate e inverni molto freddi, il villaggio si è meritato nel 2005 il Premio Internazionale dell’Unesco per la sua capacità di salvaguardare il suo modo di vivere ancestrale. Intorno, frutteti di melograno e pistacchio aggiungono un tocco di verde al paesaggio arido. Uomini e donne più anziani sono impegnati nelle fattorie. Le case sono dotate di elettricità ma non hanno l’aria condizionata. Non ne hanno bisogno perché questi focolari scavati nella roccia favoriscono naturalmente la freschezza. Questi abitanti del villaggio vivono una vita semplice, quasi primitiva, anche se alcuni approfittano di alcuni dei servizi offerti dalla vita moderna. È un bellissimo villaggio dove regnano pace e tranquillità. Una sorta di opera d’arte in perfetta armonia con la natura. Se siete appassionati delle montagne, trekking nel deserto, mille una notte, camping nel deserto in Iran, nomadismo, fotografie, antropologia, paesaggi storici e la cultura affascinante del medio oriente SITO Travel vi aiuta a organizzare il vostro viaggio in Iran, potete contattarci e contarci su di noi, perché la nostra esperienza nasce e si sviluppa sul campo.

Bam

Arge Bam o Cittadella Bam

A lungo associata alla Via della Seta, Bam fu durante l’Alto Medioevo, XII secolo d.C., un importante centro di produzione tessile. Attorno alla cittadella, la città si estende per oltre 20 ettari. Il terremoto del dicembre 2003 ha devastato la città, distruggendo quasi completamente l’Arge Bam. Oggi la città moderna ha riacquistato il suo splendore e la ricostruzione è quasi completa, ma la cittadella classificata dall’Unesco impiegherà ancora anni per risorgere dalle sue ceneri. Sul sito stesso, la strada principale è stata restaurata insieme a molti degli edifici che la fiancheggiano, ma bisogna allontanarsi da essa per guardare il resto delle rovine, che si estendono su 20 ettari. Da non perdere la scalata dei bastioni restaurati fino in cima alla cittadella: dove ci sarà una vista mozzafiato sulla città. Per farvi incuriosire vi consigliamo di Guardare il film “deserto dei tartari” omonimo del capolavoro di D. Buzzati, girato nell’Arge Bam prima del 2003.