Damghan

Damghan è il capoluogo della Circoscrizione centrale di Damghan nella provincia di Semnan, in Iran. Questa città, chiamata Sad Darvazeh (Città delle cento porte), era la capitale dell’Impero Arsacide. Nei testi greci, il nome di questa città era Hacatopolis. Grazie alla sua posizione geografica privilegiata, Damghan si estende dall’Alborz a nord fino al deserto a sud. Questa città storica è ricca di attrazioni naturali e storiche. Damghan attira molti visitatori che riescono a conciliare il loro interesse tra la montagna e il deserto. Semnan fu un polo importante sulla via della seta, per cui sia nella città che durante il tragitto esistono tuttora tanti elementi architettonici, caravanserragli, moschee, bazar e i famosi fari del deserto: questi ultimi segnavano la direzione da seguire, nelle ore buie, alle carovane che erano in viaggio.

Shahre Sukhteh che significa “città bruciata”, si trova all’incrocio delle rotte commerciali dell’età del bronzo che attraversano l’altopiano iraniano. I resti della città in mattoni di fango rappresentano l’emergere delle prime società complesse nell’Iran orientale. Fondata intorno al 3200 a.C., la città fu abitata durante quattro periodi principali fino al 1800 a.C., durante il quale si svilupparono diversi quartieri distinti della città. Comprendono un’area monumentale, quartieri residenziali, quartieri artigiani e una necropoli.

Un mutamento del letto del fiume e un mutamento del clima portarono all’abbandono della città all’inizio del II millennio a.C. Le strutture, la necropoli e il gran numero di importanti oggetti rinvenuti durante gli scavi e il loro buono stato di conservazione dovuto al clima secco del deserto, fanno di questo sito una ricca fonte di informazioni sull’emergere di società complesse e sui contatti tra loro nel terzo millennio a.C.

Zahedan

Città e capitale della provincia di Sistan va Baluchestan si trova nel sud-orientale in Iran, vicino ai confini dell’Afghanistan e del Pakistan. La popolazione comprende i persiani musulmani sciiti e musulmani sunniti, minoranza di baluchi. Zahedan è una delle città meno sviluppate in Iran; l’industria locale produce mattoni, riso, mangime per bestiame, stuoie e cesti, articoli ricamati e ceramiche.

Urmia

Orumiyeh, scritto anche Urmia, precedentemente, città, capitale della provincia di Azarbaijan occidentale. Si trova appena ad ovest del Lago Urmia su una vasta pianura fertile che produce cereali, frutta, uva, tabacco e altri prodotti. La popolazione è principalmente azera, ma non mancano le minoranze curde, cristiane assire e armene. I resti di antichi insediamenti sono sparsi nella pianura, così come le tracce dell’antico regno di Urartu.

Shahdad

Situata circa 100 km a nord est di Kerman, Shahdad è collegata alla zona montuosa e fredda di Sirch da sud-ovest e alle regioni desertiche da nord-est.

Sanandaj

L’origini del popolo curdo trova le sue radici in una popolazione indoeuropea stabilitasi nella regione chiamato Kurdistan. Curdo, membro di un gruppo etnico e linguistico che vive in Iraq, in Siria, nell’Anatolia sud-orientale, nelle montagne Zagros dell’Iran occidentale. La maggior parte dei curdi vive in aree contigue di Iran, Iraq e Turchia, una regione geografica un po’ vagamente definita generalmente chiamata Kurdistan. Il nome ha connotazioni diverse in Iran e Iraq, che riconoscono ufficialmente le entità interne con questo nome: la provincia occidentale iraniana di Kurdistan e la regione autonoma curda dell’Iraq.  La lingua curda è una lingua iraniana occidentale legata al persiano e al pashtu. Si pensa che i curdi siano compresi tra 25 e 30 milioni, comprese le comunità in Armenia, Georgia, Kazakistan, Libano, Siria ed Europa.

Rasht

Rasht è la capitale della provincia di Gilan, in Iran ed è la più grande città sulla costa iraniana del Mar Caspio. È un importante centro commerciale tra Caucasia, Russia e Iran che utilizza il porto di Bandar-e Anzali come il punto di riferimento per importazioni e esportazioni tra i paesi sulla costa del Mar Caspio.

Ramsar

Ramsar è una città nella provincia di Mazandaran e si trova sulla costa del Mar Caspio. In passato era anche conosciuto come Sakhtsar. I nativi di Ramsar sono Ghilaki (della provincia di Ghilan), sebbene ci siano anche Mazandarani tra di loro.

Alamut

L’enigmatico Castello di Alamut. Esso è situato tra le montagne sul bordo occidentale della catena degli Alborz, tra la pianura di Qazvin a sud e la provincia di Mazanderan al confine con il Mar Caspio a nord. In passato una parte di queste montagne costituiva il distretto di Daylam, che era ed è tuttora remoto e selvaggio. Separano la pianura dell’Iran centrale dal Caspio e sono una formidabile barriera naturale e paesaggistica. Sul lato nord le pendici sono densamente boscose, e si trovano gli animali selvatici come cinghiale, orso, e in epoca medievale dovevano essere stati molto di più tra cui la tigre del Caspio – oggi la specie corre seriamente il rischio di estinzione –.

Qazvin

Durante l’impero persiano, furono realizzate una serie di opere tra cui la Via Reale Persiana: circa 3 mila km di strade che collegavano varie satrapie dell’impero persiano: dall’odierno Iran fino al mar Mediterraneo, passando per la Turchia di oggi. La via della seta indirizzava i viaggiatori verso Uzbakistan, Afghanistan, Turkmenistan e Iran laddove passava da Nishapur e Semnan per arrivare a Tehran, Qazvin e Tabriz e procedere verso il mar Egeo di Smirne. Qazvin trova le sue radici nel periodo di massimo splendore del commercio attraverso la via della seta in Iran. Qazvin è stata un focolaio di sviluppi storici nella storia iraniana. Nei primi anni dell’era islamica, Qazvin servì come base per le forze arabe.