8 Giorni
Durata
4/10
Fisicità

Montagna e Mitologia montanara

Iran; lo sci, trekking e la scalata sulla vetta più alta del Medio Oriente

7 notti/ 8 giorni

Damavand

Lo strato vulcano Damavand si erge drammaticamente a 70 km a nord-est sopra la capitale iraniana di Teheran e 70 km a sud del Mar Caspio. Damavand è il vulcano più alto del Medio Oriente. Le bocche laterali sono rare e l’attività del vulcano prevalentemente trachiandesite

è stata concentrata nella bocca sommitale, che ha prodotto una serie di flussi di lava radiali. L’attività più recente è consistita nell’eruzione di una serie di colate laviche dalla bocca sommitale che ricoprono il lato ovest del vulcano. Le stime della sua altezza vanno da circa 5.610 metri a 5.670 metri; domina le catene circostanti da 900 a 2.450 metri. Sotto il cratere ci sono due piccoli ghiacciai; sono presenti anche fumarole (fori per la fuoriuscita di fumi e gas), sorgenti termali e giacimenti minerari di travertino. Il monte Damavand è diventato vulcanicamente attivo almeno 1,8 milioni di anni fa e la sua eruzione più recente è stata di circa 7.300 anni fa. La montagna è menzionata in diverse leggende persiane, una delle quali la attribuisce come luogo di riposo dell’arca di Noè.

Monte e il Mito

Damavand, è stato un luogo speciale dei tempi antichi ed è stato un simbolo di solidarietà e consenso. La montagna Damavand, che è la principale fonte di leggende e le storie, ha un posto speciale nella mitologia iranica. “L’alto e alto orizzonte di Alborz è il Monte Damavand, il più alto ed elevato al di sopra di questa montagna non si vede tra le montagne di Alborz.” Nella cultura iraniana contemporanea – la leggenda legata a Damavand -, la leggendaria figura di Arash-e-Kamangir, o Arash l’Arciere, è conosciuta e celebrata come l’eroe nazionale per eccellenza. Dopotutto, Arash è disposto a sacrificare la sua vita infondendo la sua freccia con la sua forza vitale per ripristinare i territori usurpati dal nemico dell’Iran. Come dice la leggenda, lo fa per far muovere la freccia nel punto più lontano possibile per il tratto di terra su cui vola la freccia deve essere incluso nell’Iranshahr vero e proprio. La storia è stata senza dubbio popolare per molti secoli, ma durante i vari sconvolgimenti del ventesimo secolo, è stata evocata la storia di Arash l’arciere, e nelle mani di artisti con varie tendenze politiche la sua figura è stata imbevuta di strati che riflettono il rispettivo artista presupposti ideologici.

LUOGO DI PARTENZA / RITORNO Aeroporto internazionale IKA
ORARIO DI PARTENZA Si prega di arrivare almeno 3 ore prima del volo.
INCLUSO
Pasti Alloggi
Trasporto locale Guida professionale
NON INCLUSO
Biglietti d’ingresso
Volo

 

N.B.

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*A seconda del tempo la quantità di neve è diversa ogni anno, la stagione sciistica può iniziare da metà novembre e durare fino a metà maggio. È una buona idea controllare la quantità di neve nell’area prima di fissare il piano e recarsi nell’area.

**Il lato sud del monte Damavand non è così ripido. Inoltre non ci sono crepacci nella regione. Ma è una montagna alta, dove la neve è compatta dal vento e ghiacciata nelle sue quote più elevate. In effetti, ci si aspetta diversi tipi di neve a diverse altitudini. Consigliamo comunque lo scialpinismo del Damavand a chi è allenato e ha precedenti esperienze di ascensioni invernali e di scialpinismo in montagne più piccole.

*** Per poter arrivare alla vetta di Damavand bisogna possedere un buon allenamento ed una forma fisica allenata e preparata, la lista completa dell’attrezzatura verrà fornito in fase della raccolta della documentazione.

1

1° Giorno, Italia – Tehran

Partenza con volo di linea. Arrivo nella capitale dell’Iran: Tehran situata alle pendici dei monti dell’Alborz. Incontro con la guida di SITO Travel. Trasferimento in albergo, Cena e pernottamento. (sarà possibile partire direttamente per Polour senza fermarsi a Tehran, dipende dall’orario d’arrivo: da definire).

Cena e pernottamento.

2

2° Giorno, Tehran – Polour

 

Prima colazione, la mattinata dedicata alla visita del Palazzo Golestan è situato vicino al Gran Bazar ed è un complesso notevole che trova la sua radice nel XVI secolo, quando Teheran, pian piano, si trasformò da un villaggio a una città vera e propria. Golestan significa “roseto” perché è un tipico esempio dei meravigliosi Giardini persiani. La storia moderna iraniana deve tanto al complesso dove Mohammad Reza Pahlavi si è incoronato proclamandosi successore di Ciro il Grande. In seguito si visita l’ingresso del Gran Bazar di Tehran dove si vende “di cotto e di crudo” e come si dice in persiano si vendono pure “il latte della gallina e l’anima umana”. Di pomeriggio trasferimento per il villaggio Polour m 2350 campo base per le partenze sul lato meridionale di Damavand.

Cena e pernottamento.

3

3° Giorno, Polour– Lasem – Polour

Prima colazione, partenza verso il villaggio Lasem m 2700 laddove sarà possibile contemplare la vetta di Dobarar. Giornata dedicata al riscaldamento, all’acclimatazione e se possibile lo scialpinismo.

La Dobarar ha una doppia piega, come la maggior parte delle pieghe dell’altopiano iranico, essa è causata dalla collisione dei continenti dell’Europa e dell’Asia durante il Cretaceo, che ha la forma di una catena montuosa nel sud della provincia di Mazandaran (nelle pianure di Lar e Polour da ovest a sud-est).

Dislivello m 1000 circa.

Rientro a Polour, cena e pernottamento.

4

4° Giorno, Polour– Dobarar Peak – Polour

Prima colazione, breve trasferimento e la salita verso la cima più alta di Dobarar m 4100. Giornata dedicata all’ultima fase di acclimatamento, camminare e contemplare il paesaggio mozzafiato del territorio vulcanico di Damavand e le sue orgogliose cime circostanti.

Dislivello m 1100 circa.

Rientro a Polour, cena e pernottamento.

5

5° Giorno, Polour– Gosfandsara – Bargah Sevom

Prima colazione, trasferimento con le macchine 4×4 fino all’arrivo alla Moschea Saheb Zaman dove finisce la strada sterrata ossia il punto di partenza per il terzo campo detto Bargahe Sevom. Dalla moschea ci sono dei muli che trasportano il materiale al prossimo punto per cui prendendo cose basilari si lasciano altre cose nelle bisacce appese sul dorso dei muli. Una volta lasciati gli oggetti pesanti si parte verso il rifugio a m 4300 in circa 5 ore.

Dislivello m 1300 circa.

Cena e pernottamento.

6

6° Giorno, Bargah Sevom – Cima di Damavand – Polour

 

Prima colazione, finalmente la giornata più aspettata del tutto il viaggio: salita verso il tetto del Medio Oriente. Partiamo di prima mattina per una camminata oltre 1300 di dislivello. Arrivati a 5450 circa si possono già vedere o sentire l’odore delle fumarole sulfuree del vulcano Damavand che si fa notare la sua orgogliosa altezza su tutto altopiano iranico. Camminando verso la cima con una tale adrenalina nel sangue arriveremo la vetta da dove – cielo permettendo – possiamo ammirare l’Iran sotto i nostri occhi; uno splendido panorama che disseta i nostri occhi dai deserti al Mar Caspio.

Dopo una carica di energia, si torna scendendo giù verso il rifugio Bargah Sevom e in fine alla Moschea per salire in Macchina e tornare a Polour.

7

7° Giorno, Polour –Tehran

Prima colazione, giornata di riposo totale e qualche passeggiate in zona. Rientro a Tehran. Cena e pernottamento.

8

8° Giorno, Tehran – Italia

Trasferimento all’aeroporto Internazionale di Tehran.

RECENSIONI DEL TOUR

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